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Mariarosa Villa

professional counselor- dottoressa in scienze psicologiche

diventa gentile con consapevolezza

QUANDO ESSERE TROPPO GENTILE DIVENTA UN PROBLEMA

La mia esperienza personale: le sfide incontrate con la gentilezza

Oltre alla mia attività come counselor, svolgo un lavoro part-time nell’amministrazione di un’azienda pubblica. Con oltre trent’anni di esperienza in ufficio, ho affrontato un’infinità di situazioni: nuovi colleghi, cambi di ruolo, ristrutturazioni aziendali… e ho imparato molto sui rapporti di lavoro!

Sono fermamente convinta che gentilezza e rispetto siano fondamentali per costruire relazioni collaborative. Ma sai una cosa? Ho scoperto che in certe situazioni, la gentilezza da sola non è sufficiente!

Essere gentile al lavoro: i limiti

Essere gentile non mi ha aiutato in due circostanze particolari:

durante il caos creato dallo scioglimento di uno dei servizi in cui lavoravo e nel momento in cui mi sono trovata catapultata in un ufficio con colleghe con cui avevo poco in comune.

Di solito, sono abituata ad affrontare i cambiamenti con entusiasmo e voglia di imparare, ma in queste due situazioni mi sono sentita completamente fuori luogo e sola.

Quando il servizio è stato chiuso, ci siamo ritrovati tutti a navigare nel buio, senza sapere cosa fare e per me la delusione e la frustrazione sono state tali da portarmi al burnout.

Fino a quel momento ho trattato i miei rapporti di lavoro con la stessa cura e attenzione di quelli di amicizia, senza rendermi conto che il contesto e gli obiettivi sono ben diversi.

Al mio ritorno al lavoro ho dovuto confrontarmi con colleghe che avevano una visione del mondo molto diversa dalla mia. Spesso ho preferito tacere per evitare conflitti, ma alla fine ho scoperto che questo mi ha portato guai, con le colleghe che mi hanno dipinta in una luce poco favorevole agli occhi del dirigente.

Inoltre, quando trattenere le mie opinioni diventava impossibile, finivo per esplodere con parole rabbiose, trovandomi inevitabilmente ad aver torto durante le discussioni.

E sai cosa ho imparato dal counseling? Che la gentilezza ha dei costi da evitare se non voglio esserne prigioniera!

Vuoi sapere se nei rapporti in azienda sei gentile con consapevolezza ?

Scoprilo in questo articolo che ho scritto per Flowerista

Essere gentile in famiglia: riflessioni sul ruolo della gentilezza

Sono la primogenita di tre sorelle e due fratelli.

Avevo tre anni quando mio fratello, affetto dalla sindrome di Down, è nato. Questo evento ha influenzato la mia infanzia e mi ha insegnato a essere responsabile e a occuparmi degli altri sin da piccola.

Ho sempre avuto un carattere diretto e la tendenza a dare consigli anche quando i miei fratelli e sorelle sono cresciutə. Ciò che non mi ero resa conto è che nel tempo questo comportamento ha assunto un significato diverso; dall’essere di supporto, sono arrivata senza volerlo a trasmettere loro un senso di mancanza di fiducia.

Essere una persona gentile ha contribuito ulteriormente a farmi anteporre le esigenze dellə altrə alle mie, fino a quando arrivavo a non avere più tempo e energie per me.

Indovina! Il counseling mi ha permesso di superare queste  difficoltà imparando a essere gentile in modo consapevole. 

Gentilezza consapevole: il cuore del counseling

Se da una parte, evitavo di esprimermi per paura di ferire o essere giudicata, dall’altra, ero convinta che essere gentile significasse sempre avere ragione, indipendentemente dalle circostanze.

Il counseling è stato un vero salvagente per le relazioni!

Mi ha fornito gli strumenti per accogliere le diverse prospettive e comunicare la mia opinione senza arrabbiarmi o restare in silenzio.

Mi ha insegnato che dire “no” non è sinonimo di creare conflitti, ma di (far) rispettare i propri confini.

Inoltre, mi ha fatto scoprire le barriere comunicative che involontariamente mettiamo ogni giorno, alimentando incomprensioni.

Adesso come counselor promuovo la gentilezza consapevole perchè anche tu possa

  • essere te stessə senza temere il giudizio dellə altrə
  • concederti un po’ di gentilezza senza sensi di colpa
  •  affrontare le discussioni con determinazione
  • prendere le decisioni che ti servono, anche se non sempre sono facili.

Sii orgogliosə della tua gentilezza diventando gentile con consapevolezza!

Mariarosa Villa

Professional Counselor

Iscrizione registro Assocounseling n.

 A2844-2021

Dottoressa in Scienze e tecniche psicologiche

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